L’argomento più atteso è il 14esimo punto all’ordine del giorno: la mozione presentata dal consigliere Raffaele Pesce riguardante l’atto aziendale dell’Asl
Il presidente del Consiglio comunale di Agropoli, Franco Di Biasi, ha convocato l’assise civica in seduta ordinaria di prima convocazione per il giorno 23 settembre 2024, alle ore 9.30. La riunione si terrà presso l’aula consiliare del Comune e prevede un ordine del giorno ricco di punti, tra cui uno in particolare ha suscitato grande attenzione.
Il 14esimo punto: la mozione del consigliere Pesce
L’argomento più atteso è il 14esimo punto all’ordine del giorno: la mozione presentata dal consigliere Raffaele Pesce riguardante la sanità e, nello specifico, il presidio ospedaliero di Agropoli. La mozione richiede l’integrazione dell’atto aziendale dell’ASL, che attualmente classifica l’ospedale di Agropoli come presidio in zona disagiata, ma senza un reparto di pronto soccorso.
Il futuro del presidio ospedaliero di Agropoli
Secondo l’atto aziendale, l’ospedale di Agropoli sarà focalizzato sulla riabilitazione intensiva, con interventi in vari ambiti, tra cui cardiologico, neurologico e traumatologico, e disporrà di circa 100 posti letto. L’ospedale non avrà però un Pronto Soccorso e sarà inserito nella categoria dei presidi ospedalieri per aree disagiate. In compenso, verranno potenziate altre aree di assistenza, come quella dedicata agli anziani fragili, un centro ambulatoriale oncologico e un centro diurno per i disturbi alimentari. Inoltre, è prevista l’espansione dei posti letto dedicati al SUAP (Servizio Urgenza ed Emergenza Psichiatrica).
L’attesa per la posizione dell’amministrazione Mutalipassi
Grande è l’attesa per capire quale sarà la posizione della maggioranza, guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi, riguardo questo atto aziendale. La città di Agropoli sembra aver ormai compreso la fine definitiva di quello che una volta era il vecchio ospedale civile. Rimane da vedere se l’amministrazione saluterà l’atto con toni trionfalistici o se, al contrario, adotterà una linea più vicina ai sentimenti diffusi tra la popolazione, che percepisce come inevitabile la trasformazione dell’ospedale in una struttura differente rispetto al passato.


