Il Comune sostiene la delibera sulla mancanza di rappresentatività nel CdA del GAL “I Sentieri del Buon Vivere” e chiede un intervento immediato
L’amministrazione comunale di Roscigno scende in campo a sostegno della delibera n. 44 del 2 luglio 2025 adottata dalla Giunta Esecutiva della Comunità Montana Alburni. Al centro della questione, il tema della rappresentatività all’interno del Consiglio di Amministrazione del GAL “I Sentieri del Buon Vivere Scarl”, che secondo la Comunità Montana non rispecchierebbe più l’equilibrio politico e territoriale dell’area.
Il Comune di Roscigno fa proprie le istanze espresse nel documento ufficiale, evidenziando come la richiesta di revisione sia fondata su elementi chiari e documentati. In particolare, si sottolinea la rilevante quota di partecipazione dell’ente montano nel GAL, pari al 20%, e la totale assenza di legami istituzionali dell’avvocato Gaspare Salamone – attualmente nel CdA – con il territorio degli Alburni.
“L’azione intrapresa dalla Comunità Montana è pienamente condivisibile”, afferma l’amministrazione, “perché finalizzata a garantire una rappresentanza effettiva e legittima nei processi decisionali che riguardano lo sviluppo locale. La trasparenza e il rispetto della partecipazione democratica sono principi irrinunciabili”.
Decisa anche la posizione del sindaco di Roscigno, Pino Palmieri:
«Non si può ignorare che l’attuale composizione del CdA del GAL non rispecchi più la realtà istituzionale del territorio. Serve un passo indietro da parte di chi non rappresenta più alcuna istituzione alburnina, nel rispetto della trasparenza e della coerenza con le finalità dello statuto».
Infine, il Comune di Roscigno si unisce ufficialmente all’appello per un intervento immediato da parte del GAL. Se non dovessero giungere risposte adeguate, viene ribadita la possibilità di valutare un recesso della Comunità Montana Alburni dall’organismo, a tutela degli interessi del territorio.


