Due sindaci in campo per il Consiglio provinciale di Salerno, Elio Guadagno corre con Avanti PSI, Massimo Loviso con il Partito democratico
La corsa al rinnovo del Consiglio provinciale di Salerno entra nel vivo con l’annuncio ufficiale delle candidature di due sindaci del territorio. Elio Guadagno, primo cittadino di Ottati, e Massimo Loviso, sindaco di Polla, hanno sciolto le riserve in vista delle elezioni provinciali in programma l’11 gennaio 2026.
Elio Guadagno sarà candidato nella lista Avanti – PSI. A ufficializzare la sua discesa in campo è stato lo stesso sindaco di Ottati, che ha spiegato le ragioni dell’impegno politico a livello provinciale. “Con passione ed impegno noti, intendo contribuire allo sviluppo della Comunità Salernitana ed alla risoluzione dei disagi che vivono i Cittadini e le Amministrazioni locali”.
Guadagno ha sottolineato il valore di un progetto che guarda al futuro senza disperdere il lavoro già svolto. “Mi sento parte integrante di un progetto di rinnovamento appassionante, con al centro volti, esperienze ed idee provenienti da ogni territorio della Nostra Provincia, ma anche di consolidamento di un lavoro fatto in questi anni e che non va assolutamente dissipato bensì valorizzato”.
Anche Massimo Loviso ha annunciato la propria candidatura alle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale. Il sindaco di Polla correrà nella lista del Partito democratico, formazione guidata dal segretario regionale Piero De Luca. Un passaggio che Loviso ha definito carico di significato politico e istituzionale.
“Un grande onore e una grande responsabilità – ha dichiarato Massimo Loviso – correre nella competizione elettorale provinciale nel Partito democratico guidato dal segretario regionale Piero De Luca. Ringrazio i vertici regionali e provinciali del Partito democratico per aver accettato con convinzione la mia candidatura e metto a disposizione tutta la mia esperienza e il mio impegno per la Provincia di Salerno”.
Con le candidature di Guadagno e Loviso, il confronto politico in vista del voto dell’11 gennaio 2026 si arricchisce di profili amministrativi radicati nei territori, chiamati ora a misurarsi su una dimensione provinciale e sulle sfide che attendono la comunità salernitana.
